La Famiglia
| Famiglia e solidarietà |
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Noi scommettiamo sulla famiglia e l'abbiamo messa al centro del sistema sociale e
del welfare. Perciò la vogliamo ancora più protagonista delle nostre politiche. Buoni e
voucher per il sostegno alla maternità, l'assistenza domiciliare di anziani e disabili, il contrasto
ai disagi sociali hanno sostituito in Lombardia le vecchie modalità assistenziali offrendo
un'arma innovativa, quasi unica in Italia, e più efficace, contro le difficoltà della vita. Un campo che vogliamo sviluppare moltissimo è quello della conciliazione tra famiglia e lavoro, per dare fino in fondo soprattutto alle donne l'opportunità di essere protagoniste insieme nella famiglia e nella professione. Vogliamo realizzare più asili nido e servizi aziendali, aumentare la possibilità di congedi parentali, agevolare telelavoro, lavoro part-time e banche delle ore. L'istituzione dello sportello socio sanitario unico semplificherà per tutti l'accesso ai servizi sociosanitari. Nel bilancio delle famiglie una delle voci di spesa più rilevanti è quella del mutuo o l'affitto della casa, spesa che può pesare moltissimo o addirittura diventare insostenibile; lo stesso vale per i giovani universitari fuori sede, o per molti lavoratori, anche stranieri, che trovano qui opportunità di inserimento e crescita professionale. La tradizionale risposta dell'edilizia residenziale pubblica non regge più. Regione Lombardia ha avviato nuovi strumenti, come il sostegno agli affitti, il canone moderato, l'agevolazione sui mutui prima casa. Ma la riforma delle riforme sarà il quoziente familiare: un criterio destinato a modulare sia il carico fiscale, rendendolo più leggero, sia le sovvenzioni, rendendole più consistenti, in proporzione alla effettiva realtà del nucleo familiare: non solo il reddito, ma il numero dei figli, la presenza di anziani a carico, o di disabili, ecc. Insomma, chi ha una famiglia più numerosa pagherà meno tasse (come, peraltro, recita l'articolo 53 della Costituzione). La Lombardia è una terra di solidarietà. Qui la carità si fa impresa sociale e la dedizione quotidiana di volontari e professionisti crea reti solidali formidabili. A questa solidarietà concreta e operosa abbiamo guardato dal 1995 per impostare un welfare più giusto e più virtuoso, valorizzando il non profit e il privato sociale e integrandone l'azione, dove necessario, con interventi diretti dell'ente pubblico. Così si creano risposte nuove e più adeguate ai bisogni in trasformazione: le nuove povertà, le dipendenze, la solitudine di anziani e disabili, il disagio giovanile, la cura di malati terminali. |
GLI IMPEGNI PER IL 2010-2015
- Fisco a modello di famiglia: diversificazioni fiscali e tariffarie che tengano conto del numero di componenti e dei carichi familiari, introducendo il quoziente familiare
- Conciliazione famiglia lavoro: sostegno al welfare aziendale favorendo congedi parentali, servizi aziendali (nidi, fondi di solidarietà... ), banche ore, part-time, telelavoro e voucher per il sostegno alla famiglia
- Rete sociale: messa in rete dei soggetti per rispondere ai bisogni delle persone in maniera integrata, garantendo un percorso specifico per le diverse esigenze; realizzazione di un "piano del welfare" che ottimizzi la programmazione delle risorse e degli investimenti
- "Non autosufficienza": riorganizzazione della rete dei servizi domiciliari, consentendo alle persone di essere seguite a casa grazie all'integrazione di prestazioni sociali e sociosanitarie
- Terza età: valorizzazione del ruolo degli anziani, mettendo a disposizione della società il patrimonio della loro esperienza e sostenendone il "ruolo attivo"
- Servizi più accessibili: sportello socio sanitario unico, per semplificare l'accesso ai servizi
- Disabili: accompagnamento nell'inserimento lavorativo favorendo forme di collaborazione con le aziende e sostenendo le cooperative sociali; attuazione del progetto "Dopo di Noi" per assicurare un futuro protetto a chi non è sostenuto da legami di parentela
- Diritto alla casa: "patto regionale" per offrire nuove possibilità di alloggio a prezzo calmierato, coinvolgendo anche il sistema bancario nell'attivazione di mutui agevolati
- Nuove esigenze abitative: ulteriori strumenti per incrementare l'offerta di posti letto a studenti universitari fuori sede e a lavoratori temporanei
GLI IMPEGNI GIÀ MANTENUTI DAL 1995 AL 2010
- Famiglia e infanzia: realizzati da associazioni familiari e non profit 5.641 progetti dal 2000 (105 milioni di euro); sostenute circa 2.000 strutture (asili nido, micronidi, nidi famiglia) per 52.248 posti; aiutate con il Buono Famiglia oltre 16.000 famiglie numerose e altrettante in difficoltà
- Maternità: finanziati oltre 100 progetti per la tutela e il sostegno delle madri
- Ragazzi: 26 milioni di euro il finanziamento per la realizzazione e la ristrutturazione di oratori (73 progetti)
- Assistenza domiciliare: 99.349 i fruitori del Voucher Socio Sanitario per agevolare l'accesso a strutture e prestazioni a domicilio
- Anziani: rafforzato il numero di strutture residenziali sul territorio: 628 RSA (Residenze Sanitario Assistenziali) per circa 55.000 posti letto; incrementata inoltre l'offerta di Centri Diurni Integrati (238 per 5.288)
- Disabili: accolte oltre 13.000 persone in 872 strutture (nel 1995 le strutture erano 198)
- Sostegno all'affitto: 492 mila le famiglie che hanno beneficiato, dal 2001, del Fondo Sostegno Affitti (563 milioni di euro)
- Diritto alla casa: 45 mila le famiglie che hanno usufruito, a partire dal 2000, dei contributi per l'acquisto e la ristrutturazione della prima casa per 250 milioni di euro; realizzati e assegnati 4.500 alloggi a canone sociale, 2.000 a canone moderato o convenzionato e 1.300 posti letto per studenti e lavoratori


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