La sicurezza
| Protezione civile |
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La fiducia e la sicurezza sono condizioni fondamentali per la vita e la crescita dei
singoli e della società. Ecco perché dal 1995, utilizzando fino in fondo le competenze assegnate alle Regioni, il governo Formigoni ha messo a punto un programma integrato di mitigazione e prevenzione dei rischi di ogni genere: da quelli naturali e idrogeologici, a quelli industriali; dalla sicurezza stradale all'ordine e alla sicurezza nelle città. La prevenzione dei rischi sarà attuata continuando l'imponente serie di interventi di messa in sicurezza delle sponde di fiumi e navigli, e con il piano di protezione delle infrastrutture critiche, senza dimenticare la collaborazione con le associazioni di categoria per la prevenzione del rischio industriale e il sostegno agli enti locali per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico. Il numero delle vittime degli incidenti stradali e degli incidenti sul lavoro in Lombardia si è considerevolmente ridotto negli ultimi anni. Gli incidenti stradali grazie a politiche di educazione dei giovani e di incremento dei controlli specie notturni, oltre a un sistema di sorveglianza e monitoraggio dei trasporti pericolosi, condiviso con altre Regioni; gli incidenti sul lavoro grazie a una rigorosa politica, confrontata con sindacati e imprenditori e da essi approvata, di educazione alle norme di sicurezza, di controlli delle realtà di lavoro e insieme di incentivazione e riconoscimento dei comportamenti virtuosi. Un ruolo straordinario è svolto in questo contesto dalla Protezione civile. Per essa sono previsti: l'aumento dei presidi territoriali; la qualificazione e organizzazione di nuclei comunali di primo soccorso (in particolare per gli incendi); esercitazioni nazionali. In Lombardia la Protezione civile può contare su circa 16.000 volontari, oltre ai tecnici specializzati. È intervenuta con tempestività ed efficacia in emergenze nazionali come il terremoto in Abruzzo e internazionali come ad Haiti. L'Unità di crisi regionale opera 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno con dotazioni di monitoraggio sempre più avanzate. Culmine del sistema di sicurezza integrata sarà il nuovo numero unico 112 che permetterà al cittadino di accedere con una sola chiamata ai servizi di emergenza (sanità, sicurezza, protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale), che ora hanno numeri diversi. |
GLI IMPEGNI PER IL 2010-2015
- Rispondere alle emergenze: numero unico di emergenza 112, che permetterà al cittadino di accedere con una sola chiamata ai diversi servizi (sanità, sicurezza, protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale)
- Prevenzione degli incidenti: attuazione del piano per ridurre l'incidentalità stradale, che prevede la riduzione della mortalità del 30% entro il 2010 e del 50% entro il 2012 grazie a prevenzione, controlli e messa in sicurezza delle strade
- Sicurezza idrogeologica: prosecuzione del piano di difesa del suolo
- Territorio sicuro: rafforzamento dell'Unità di Crisi Regionale, potenziandone l'azione e aumentando i presidi sul territorio
GLI IMPEGNI GIÀ MANTENUTI DAL 1995 AL 2010
- Sicurezza urbana: stanziati 95 milioni di euro per finanziare l'acquisto di dotazioni tecniche, di strumenti e di veicoli per i comandi della polizia locale; sottoscritti inoltre 19 Patti Locali di Sicurezza Urbana, coinvolgendo 30 soggetti tra enti locali e associazioni
- Presidio del territorio: avviata la costruzione di 23 nuove caserme dei Carabinieri
- Sicurezza stradale: attuate politiche di prevenzione che hanno portato a una diminuzione del 19% per gli incidenti stradali e del 37% per il numero dei morti nel periodo 2000-2008
- Sicurezza sul lavoro: potenziati i sopralluoghi sui posti di lavoro, aumentando i controlli del 160% dal 2005, con una diminuzione del 6% degli infortuni
- Rispondere alle emergenze: istituita l'Unità di Crisi Regionale presso la Sala Operativa della Protezione Civile, in cui operano esperti e tecnici 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno


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